Inizio quest'avventura con una dedica alla mia mamma. La mia è una famiglia in cui le dimostrazioni di affetto sono delicate, a volte timide, a volte nascoste dietro ai piccoli gesti quotidiani. Fa eccezione mia sorella, che è una vera e propria esplosione di energia travolgente! Ogni volta che torno a casa, la mia mamma mi dice che mi vuole bene tramite i suoi preparativi e la sua attenta pianificazione, che iniziano settimane prima della data prevista per il mio arrivo (e relativo countdown aggiornato tutte le sere al telefono!) e che vanno dal rassicurarmi che il mio letto sarà pronto con le lenzuola fresche e pulite al proporre ricchi menù sufficienti a sfamare un esercito per una settimana, nonostante mi fermi solo un paio di giorni. Poi finalmente ci riabbracciamo, le ore passano veloci, siamo travolte da mille cose da fare e senza che ce ne accorgiamo arriva il momento di salutarci... e lì ti accorgi che il pensiero fisso di "fare tutto", di non perdere tempo, non ti ha fatto godere veramente della sua compagnia... e senti che anche lei ha la stessa impressione... e tra le due è lei che cerca di risollevare la situazione! Ecco la frase tanto attesa... "ti faccio le polpette per stasera, così quando arrivi a casa non devi cucinare!". E io sono contenta, perché ha trovato il modo di prendersi cura di me anche dopo esserci separate...